La cucina fuscaldese è molto semplice, ma non per questo meno gustosa. I prodotti locali la fanno da padrone e sono tante le famiglie che ancora oggi preparano da se le varie conserve da utilizzare nel corso dell’anno.

Si parte dagli antipasti a base di “sazizza, suprissata e pancetta”, per poi passare ai formaggi, ai sottaceti, alle melanzane e ai pomodori sott’olio, alle immancabili olive “ammaccate” (schiacciate) e poi ancora le sarde e le alici (sia marinate che salate) e la famosa “rosa marina”, novellame di pesce azzurro detto anche “caviale del Sud”, che nei periodi di pesca viene preparata con l’aggiunta di farina bianca o di mais e fritta in padella... una vera delizia!!

Tra i primi piatti troviamo la pasta “chjina”, tipica dei giorni di festa e preparata con penne o ziti spezzettati con l’aggiunta di uova sode, pezzetti di salame e polpettine di carne; gli “strangugliapreviti”, gnocchi di patate incavati singolarmente nel “crivo” per conferirgli la classica rigatura esterna e conditi con ragù di carne; poi ancora le “lagane e ciciri”, pasta fresca fatta a mano e condita con ceci, che si prepara, come da tradizione, soprattutto nel giorno dei morti.

Sul versante marinaro, invece, troviamo gli spaghetti con le alici in due varianti: la prima con l’aggiunta di pomodorini, la seconda, detta anche “ammuddicata”, è invece preparata mettendo in padella le alici salate e la mollica di pane.

Se vi trovate a passare da Fuscaldo durante il “Festival delle Alici” ne potrete apprezzare la bontà direttamente agli stand, i quali, preparano anche altre specialità, tra cui le famose “grispedde” di pasta lievitata con le alici salate all’interno.

Nei secondi piatti prevale la carne, dal capretto all’agnello che, soprattutto nel periodo pasquale troviamo sia al forno con patate che nella preparazione del sugo per condire i fusilli (pasta al ferretto), per poi passare alla carne di maiale utilizzata anche con le cotiche e le verdure o con la zucca e fagioli nei periodi invernali, e poi ancora le polpette al sugo con piselli.

Come pesce troviamo il baccalà in umido con patate e pomodorini e il baccalà fritto con “pipi arrigliati” (peperoni cruschi), tipico delle portate natalizie.

Per quanto riguarda i contorni troviamo patate e peperoni fritti, “rape e sazizza” (rape e salsiccia), melanzane ripiene e “cucuzza fritta” (zucca scottata e poi impanata con farina bianca o di mais). A questo proposito vi segnaliamo due importanti eventi: la Sagra della melanzana a luglio (promossa dall’Associazione Molachi) e la Sagra “da cucuzza” in ottobre (promossa dall’Associazione Leonardo).

Un capitolo a parte merita la “mbignulata”, una pizza rustica del periodo pasquale, preparata con salame, uova sode, formaggio primo sale, ricotta, prezzemolo e “frisuraglie” (il residuo di cottura del grasso di maiale nella “quadara”, in altre parole l’apposito calderone).

Nel 2015 Fuscaldo è entrato nel Guinness Wordl Record per il pane di miglio più grande al mondo: 137 kg! Il merito va allo Chef Giovanni De Luca e all’Associazione “Amici della Montagna” per l’impegno profuso e per aver riportato in auge una specialità tipica del luogo.

Per quanto riguarda i dolci, troviamo nel periodo natalizio “scaliddri” (scale) fritte e passate nel miele, i “turdilli” (a forma di gnocchi) anch’essi ricoperti di miele o in alternativa di cioccolato e la “giurgiulena” (semi di sesamo) che, preparata con zucchero, miele, noci e mandorle, è lasciata raffreddare per essere poi tagliata a pezzetti: un’alternativa del torrone.

Nel periodo di carnevale si usano le “chiacchiere” e le castagnole fritte, mentre nel periodo pasquale i “cudduri di pane”.

Un’altra specialità fuscaldese sono i famosi fichi secchi “mpilati” (infilati nei rametti di mirto), i “paddruni” (cotti nel miele e avvolti nelle foglie di alloro) e le crocette: fichi secchi tagliati a metà e riempite di noci e scorzette d’arancia e poi infornati. Da questi frutti, inoltre, si ottiene anche il famoso “melazzo”, un miele scuro e dolcissimo utilizzato nelle preparazioni di numerosi dolci.

Fuscaldo è questo e molto altro ancora!

Gastronomia di Fuscaldo